La crisi, il portafogli che si svuota e i consumatori che spendono sempre meno. Che fare?
“Naturalmente, quando per effetto della recessione si è verificato un orientamento del consumatore al risparmio […] le aziende hanno reagito lavorando sul fronte del prezzo per continuare a rendere accessibile il loro prodotto e mantenere alti i volumi di vendita” spiega Roberto Bucaneve, direttore del centro studi di Centromarca. Non a caso il periodo gennaio-novembre 2009 ha registrato una sostanziale crescita della pressione promozionale sul complesso dei prodotti confezionati nella GDO (26,2% contro il 21% degli anni 2000. Dati Nielsen). Un’azione tattica che può però minacciare il patrimonio valoriale di una marca, costruito in anni di duro lavoro e precise strategie di marketing.
Basta quindi con le promozioni a tutto spiano? No: gli sconti non rappresentano un male assoluto. L’importante è informare il mercato sul perché della riduzione del prezzo con iniziative di comunicazione collaterali che non interrompano il dialogo tra marca e consumatore.